CONVULSIONI-EPILESSIA

Le convulsioni sono dovute ad un’ anomalia nell’ attività elettrica del cervello e si possono riscontrare in tutte le specie, ma nei cani sono particolarmente frequenti  indipendentemente dalla razza. Possono avere un range molto vasto, da molti lievi a pericolose per la sopravvivenza del cane. Durante un attacco il cane sbava, ha forti tremori e spasmi,  può urinare o defecare;  spesso si ha perdita di coscienza e anche collasso. Quando le convulsioni si ripetono diverse volte nel giro di 24 ore si parla di “crisi convulsiva a grappolo” mentre lo “stato epilettico” si ha quando le convulsioni sono ripetute e il cane non riesce a riprendersi mai completamente, in questo caso c’è il rischio di morte; durante questi attacchi il proprietario del cane deve stare molto attento nel toccare l’ animale poiché potrebbe mordere senza volerlo.Gli attacchi epilettici si compongono di tre fasi: aura, ictus e fase post-ictus.

L’aura : non è sempre riscontrata nei cani, in questa fase il cane tende a nascondersi, appare ansioso e cerca di continuo i proprietari.

L’ictus: si ha quando il cane perde coscienza e iniziano le convulsioni.

Post-ictus: durante quest’ ultima fase il cane può tornare in condizioni normali oppure apparire inquieto, letargico,disorientato e a volte anche cieco. Questa fase può durare da pochi minuti fino a diverse ore e la ciecità può risolversi subito o persistere per diversi giorni.
Le crisi convulsive sono dovute a cause diverse e si classificano come intracraniche (derivanti da problemi al cervello) o extracraniche (derivanti da problemi che non coinvolgono il cervello).
Le convulsioni intracraniche dipendono da epilessia, disturbi genetici, idrocefalo, infezioni virali (es: cimurro, rabbia), infezioni batteriche, infezioni micotiche (es. criptoccocosi), infezioni da protozoi (es. toxoplasmosi), meningoencefalite granulomatosa, parassiti, trauma cranico, neoplasie, carenza di tiamina, contatto con sostanze tossiche (es. piombo,organofosfati,stricnina,tetano), coaguli di sangue.

Le cause extracraniche invece possono essere: livelli bassi di calcio nel sangue (riscontrati nelle cagne in allattamento), livelli bassi di zucchero nel sangue, insufficienza renale, insufficienza epatica.
Per stabilire che tipo di convulsioni siano è utile fare esami del sangue e delle urine, oltre ad una  tomografia o una risonanza magnetica, in base ai risultati si stabilirà se le crisi siano intracraniche o extracraniche. Dopo aver stabilito ciò si passa alla terapia medica, che però potrà cominciare a dare i primi risultati dopo due settimane dall’inizio del trattamento; il trattamento per l’ epilessia è comunque sconsigliato per quei pazienti che hanno avuto una sola crisi o comunque crisi sporadiche.

La prognosi per i cani affetti da crisi convulsive dipende da diversi fattori, se queste sono dovute a cause extracraniche si dovrà procedere a curare la malattia che le causa; se invece le cause sono intracraniche il trattamento medico sarà più difficile poiché sicuramente il disturbo è dovuto a patologie gravi come tumori, problemi genetici o cimurro; la sopravvivenza del cane è inoltre dovuta al numero di attacchi, alla loro gravità e a quanto si riesce a controllarli coi farmaci.
I cani con crisi convulsive a grappolo solitamente hanno invece poche probabilità di sopravvivere.

Tradotto dall'articolo "Seizures in Dogs" - Dr. Elizabeth Adkins DVM ( http://www.shibas.org/index.html )