L'INTERVISTA A MICHELE CARICATO

La sua attività “ufficiale” nell’ambito cinofilo è di lunga data, inizia infatti nel 1990 e tratta vari ambiti dall’ educazione e lo studio del comportamento canino, all’ handling, alle discipline sportive: è infatti consulente comportamentale, docente di terapia comportamentale applicata e dog handler (riconosciuto enci, fci, dogtraining, JJP, PetPRO, IASA, PiR, Natural Pet Training).
Ha viaggiato in tutto il mondo calcando i ring più importanti nelle esposizioni cinofile e lavorato in paesi come USA, Scandinavia, Spagna, Finlandia e Cina, arricchendo il proprio bagaglio di conoscenze grazie anche ad  importanti collaborazioni con esperti del settore internazionali (fra i quali Jean Jacques Peton col quale lavora attualmente).
Ha scritto un libro sull’ educazione cinofila (“Un cane da favola”) ed ora porta avanti la sua attività col fratello Francesco nel team di “Pet in Room” dove si occupa di recupero comportamentale, educazione di base, stage di obedience , formazione di pet sitter, puppy training e scuola di handling. Il lavoro di Pet in Room si basa sul metodo della “educazione naturale “ (Natural Pet Training, comprende quindi anche il gatto), con programmi su misura per ogni animale e lezioni a domicilio.

Gestisce anche un gruppo su FaceBook :  “ l’ addestramento del cane ”.

 

L'INTERVISTA

 

Quando hai deciso di diventare educatore cinofilo?

Da bambino, come tanti, adoravo gli animali e mi prendevo cura di diversi cani randagi. Ho capito da subito di voler fare della mia passione una professione e ho iniziato da subito a viaggiare in diversi paesi per imparare.

Hai seguito corsi specifici per diventarlo? Se si quali? Se no, come hai imparato la tua professione?

Ho dedicato molti anni allo studio prima di diventare “professionista”. Il corso più lungo è durato 3 anni poi altre esperienze e stage.

Cosa ti piace di più di questa professione?

I cani hanno un entusiasmo ed una gioia di vivere incredibile e una sensibilità ed un animo talmente nobile che non passa giorno senza che siano capaci di affascinarmi.

Ci sono razze con cui lavori più volentieri o hai più esperienza?

Il mio primo “maestro” era Americano e specializzato in cani nordici e mi ha trasmesso una grande passioni per questo tipo di cani.

Quali sono i problemi principali che ti vengono esposti dai proprietari di cani?

Sono spesso legati all’iperattività con le relative conseguenze (distruttività, fuga, abbaio ecc..)

Preferisci lavorare da solo col cane o insieme al padrone?

Il padrone è fondamentale.

Quanto incidono gli errori dei proprietari sui problemi comportamentali dei cani?

Gli errori che derivano dalla nostra apprensione e emotività creano spesso dei grossi problemi al cane. Gli sbagli “tecnici” su obbedienza o altro invece sono facili da risolvere.

Quanto incidono gli errori di chi ha cresciuto il cane nei primi due mesi di vita nei problemi comportamentali dei cani?

Nel caso di cani primitivi nei due mesi è possibile fare un lavoro incredibile che da al cane gli strumenti necessari per essere sereno, sicuro e adatto ad ogni situazione.

Pensi che tutti i proprietari di cani, indipendentemente dalla razza o dal tipo, dovrebbero seguire corsi di educazione?

Se un corso “classico” risulta noioso ci sono tante attività che si possono fare con il cane (piste, ricerche, trekking, prove naturali). Il cane è una passione. Si, dovrebbe essere naturale aver voglia di fare tante cose con lui.

Ti va di raccontare brevemente qual è stato il caso più complesso che sei riuscito a “risolvere”?

Per restare in tema di nordici, lo scorso anno ho lavorato con uno shiba inu molto difficile, diffidente anche con i proprietari, molto scostante, poco legato alla famiglia e spesso talmente intimorito da non muoversi per tutto il giorno dalla sua cuccia. Abbiamo impostato un programma di Natural Pet Training con stimolazione all’attività e affiancato un cane tutor. E’ stato molto bello veder risbocciare la voglia di vivere, giocare e lavorare in questo cane.

Che consigli daresti ad una persona che vuole iniziare a fare il tuo lavoro?

Non fare corsi teorici! L’unico modo per diventare un bravo educatore o istruttore è immergersi nel lavoro appieno quindi cercate un istruttore che vi faccia lavorare (e studiare) dieci ore al giorno per un paio d’anni, dopo di ché sarete pronti. In Italia è possibile avere un diploma anche con poche settimane di frequenza teorica ma se volete essere a livello degli altri istruttori in Europa sono richiesti 2 anni per essere educatore e altri 2 per la qualifica di istruttore.

Pensi che il web e soprattutto i social network abbiano migliorato il livello medio della cultura cinofila in Italia?

Assolutamente si.

Se dovessi dare un voto all’ Italia nella materia “educazione cinofila” che voto gli daresti?

Penso 6. Abbiamo fatto un grande sforzo e abbiamo dei buoni propositi per il futuro. Manca tanto la conoscenza delle vere esigenze di un cane e di come farlo felice ma ci proviamo.

Hai mai lavorato con uno shiba inu? se si che problema aveva?

Ho allevato Shiba Inu e quindi ho avuto il piacere di avere a che fare con un bel po’ di problemi, soprattutto all’inizio. Considero lo Shiba una razza stimolante , divertente e “superiore”. Ho visto delle performance incredibili fatte da questi cani (ho avuto anche uno Shiba da Obedience).

Cosa potresti consigliare in “termini di educazione" ad un futuro proprietario di questa razza?

    1. Innamoratevi! E comportatevi come tali. Trasmettetegli una vera gioia di vivere, di uscire, esplorare e conoscere cose, persone, cani ed altri animali (fino ai cinque mesi  dovrebbe essere la vostra sola attività).

    2. Abituatelo al contatto ma senza diventare appiccicosi, non siate assillanti o apprensivi, lasciate che sia lui a prendere l’iniziativa.

    3. Fate tante esercizi di educazione in casa, con il cane libero.

    4. Mostratevi molto distaccato se prova ad essere più indipendente di quanto sia accettabile.

    5. Portatelo a fare una gita nei boschi, mangiate assieme, guadate un fiume e fermatevi a riposare sotto un albero.

    6. Correte.

    7. Non dategli mai da mangiare come fosse un bambino, lo Shiba è fiero e vuole trovarlo o guadagnarselo. Non accetta carità o compassione.

    8. Non avete la minima idea del fiuto che ha uno Shiba Inu.  E’ capace di riconoscere un legnetto che avete lanciato in mezzo a centinaia di legnetti.

    9. Se uno Shiba non usa il naso e non lavora utilizzando questo senso sarà molto frustrato quanto noi se ci facessero vivere con una benda sugli occhi.