LA GIARDIA

La giardia è un parassita intestinale che può infettare , a seconda della specie (se ne contano più di 40 diverse) , uomo, mammiferi quali cani gatti, cavalli, bovini e roditori, anfibi, rettili, uccelli. La specie che infetta cani e uomo si chiama Giardia Lamblia (Giardia Duodenalis) e si presenta in due forme riproduttive: trofozoide flagellato e oociste.

Il primo è un protozoo unicellulare dotato di rilievi frastagliati che aderiscono ai villi intestinali alterando il metabolismo dell’ animale che lo ospita, determinando quindi disturbi di malassorbimento (soprattutto se giovane).L ‘ oociste invece è una specie di involucro che contiene due trofozoidi, è praticamente la “forma di resistenza” del parassita, che gli permette di sopravvivere per molto tempi, anche sulla superficie dell’ acqua oltre che nelle feci e nei terreni. Quando un soggetto sano ingerisce le cisti, può partire l’infezione.

Le forme incistate possono sopravvivere intatte nell’ intestino anche alcune settimane prima di essere espulse in modo intermittente pronte per infettare un altro organismo: i portatori sani infatti ne possono eliminare fino ad un milione per grammo e per diversi mesi (ma ne bastano 10 per innescare l’ infezione).

Quando invece i trofozoidi contenuti nelle cisti ingerite vengono liberati dai succhi gastrici danno vita all’ infezione colonizzando l’intestino, in particolare quello tenue. Il periodo di incubazione varia da qualche giorno a 3 settimane.

I cani che vengono infestati dalla giardia, molto spesso ingerendo feci umane, dato che l’ uomo è il serbatoio principale di questa zoonosi, possono perciò essere anche asintomaci (quindi portatori sani) , anzi spesso lo sono; se invece compare la malattia (detta giardiasi, di solito nel 10% dei casi) il cane comincia ad avere dissenteria intermittente, dolori addominali, feci maleodoranti e molli, spesso con presenza di muco, malassorbimento intestinale che provoca dimagrimento nonostante l’ appetito persista.

Nei casi più critici si hanno anche vomito, febbre, anemia, mentre se il cane è immunodepresso, si possono presentare anche orticarie, dermatiti, artrite, problemi alle vie biliari.

E’ quindi buona norma da parte del veterinario fare i test per la giardiasi sempre in presenza di un cane con questi sintomi, in particolare se c’è dimagrimento senza perdita di appetito.

I test per riconoscere la presenza di giardia possono essere effettuati in diversi modi, solitamente si fanno col metodo ELISA (per riconoscere gli antigeni del protozoo) o analizzando le feci al microscopio mediante tecnica di flottazione con solfato di zinco (con la quale verranno evidenziate le cisti).

L’ esame delle feci andrebbe ripetuto almeno 3 volte, a giorni alterni, visto che l’eliminazione delle cisti avviene ad intermittenza.

La terapia di solito utilizzata può essere a base di somministrazione di metronidazolo, di fenbendazolo o con associazione di febantel-pirantel-praziquantel .

E’ consigliabile, ai proprietari di un animale infestato dalla giardia, di disinfestare l’ambiente in cui vive compresi ciotole, cucce, trasportini, gabbie, con una soluzione di ozono gassoso disciolto in acqua (0,3 mg/l per due minuti); oppure con ammoniaca che rende inattive le oocisti (sospensione in soluzione al 5% per 20 minuti). E’ inoltre buona norma, in presenza di cani infestati, lavarsi molto bene le mani dopo aver rimosso le feci e evitare di portare i cani in aree cani, parchi, campi di addestramento, esposizioni cinofile finchè non saranno totalmente guariti.