IL PARTO

Il parto è un momento delicato per la nostra shiba, se abbiamo deciso di volere una cucciolata allora dobbiamo prepararci all’evento con anticipo.
La prima cosa da preparare, 1-2 settimane prima dell’evento , è la cassa-parto , che potrà essere di legno o di plastica (ne esistono in commercio ma se siete bravi nel fai-da-te potete costruirla voi stessi ) e dovrà essere di dimensioni e forma tale da permettere alla mamma di entrare ed uscire agilmente e di sdraiarsi senza problemi. Allo stesso tempo non dovrà essere troppo grande perché i cuccioli devono poter trovare la loro mamma senza problemi; dovrà essere facilmente lavabile e posizionata in un luogo tranquillo poco frequentato dalla famiglia, che sia ben ventilato, caldo e protetto ma che allo stesso tempo vi permetta di monitorare la cucciolata e tenerla sottocchio, inoltre deve essere collocata in una zona dalla quale la mamma può andare e tornare facilmente. Sul fondo potrete mettere traversine per cuccioli e sotto vecchi asciugamani. Come base è utilissimo il cosiddetto “vet bed” la copertina termica altamente assorbente e lavabile in lavatrice, con fondo antiscivolo, mentre come pavimentazione della cassaparto è comodo un materiale plastico, come la polionda, facilmente lavabile e disinfettabile, che non si impregna e si asciuga altrettanto facilmente.

.
Alcuni allevatori usano la lampada ad infrarossi per riscaldare i cuccioli anche se non è indispensabile (almeno che non sia avvenuta la morte della madre) è di sicuro molto importante che i cuccioli, nelle prime 2-3 settimane di vita, stiano al caldo in quanto non sono ancora in grado di mantenere la loro temperatura sufficientemente alta, per cui dovrete tenere la temperatura ambientale sui 25. I cuccioli comunque avranno già l’istinto di cercare il corpo della madre per mantenersi al caldo o di scaldarsi l’un l’altro quando la mamma esce per mangiare, bere o sgranchirsi le zampe.

Tutto quello che dovrete avere a portata di mano prima dell’ evento è:

- un termometro per misurare la temperatura della mamma.
- un paio di forbici sterilizzate nel caso la mamma non rompa il cordone ombelicale.
- salviette pulite per asciugare i cuccioli e/o pulirvi le mani.
- orologio per controllare il tempo che intercorre tra una nascita e l’altra.
- una bilancia da cucina per pesare i piccoli e un block notes per segnare il peso.
- disinfettante.
- borsa dell’acqua calda.
- il numero di telefono del vostro veterinario di fiducia.

E’ una sana abitudine far abituare la cagna alla cassa parto con anticipo, anche se non è raro che la rifiuti e finisca per partorire in un luogo della casa scelto da lei, se dovesse succedere, non forzatela ad accettare la cassa-parto. Capita infatti che segua un istinto ancestrale e scelga, ad esempio, di partorire sotto un mobile o addirittura se vive all’aperto, un anfratto naturale (in questo caso la vedremo scavare spesso negli ultimi giorni precedenti il parto).La mamma shiba è solitamente un’ ottima mamma, autosufficiente e perfettamente in grado di “arrangiarsi da sola”, inoltre è una razza che partorisce senza problemi, in modo naturale.

Il parto avviene solitamente intorno al 63° giorno dall’accoppiamento, anche se a causa della discrepanza fra monta e ovulazione, può avvenire qualche giorno prima o qualche giorno dopo. Solitamente si capisce che il parto è imminente dalla perdita di peli intorno ai capezzoli, (nel frattempo diventati rosa e grossi) che avviene proprio per far si che i cuccioli trovino subito i capezzoli per nutrirsi.

Può capitare che la femmina diventi inappetente a inizio gravidanza a causa della nausea, non forzatela a mangiare, generalmente si tratta di un periodo breve dopo il quale avrà invece più appetito del solito, accordatevi col veterinario sul dosaggio da dare nell’ultimo periodo di gestazione e di quanto aumentare durante l’allattamento. L’alimentazione da dare alla mamma può essere a base di  mangimi appositi (che saranno poi gli stessi che darete ai cuccioli al momento dello svezzamento) oppure con una dieta formulata appositamente dal medico. Durante l’allattamento potrete integrare l’alimentazione con alimenti freschi oppure integratori specifici: per tutto ciò chiedete sempre consiglio al veterinario che ha seguito la gravidanza.. Circa 12 ore prima del parto la temperatura della cagna scenderà sotto i 38 gradi, quindi è meglio che cominciate a monitorarla qualche giorni prima.
Un altro segnale che l’evento è imminente è il comportamento della shiba: inizierà a “prepararsi il nido” spostando , scavando, sminuzzando ciò che fa da fondo alla cassa, rifiuterà il cibo (può darsi anche che vomiti) sembrerà sempre inquieta e incapace di trovare una posizione comoda.
Quando il grande giorno arriverà, la futura mamma comincerà a non muoversi più dalla cassa, ad un certo punto girerà su se stessa e leccherà con insistenza la vulva, questo significa che le acque si sono rotte. Vedrete uscire un vero e proprio tappo formato da una mucosa biancastra, segno che i cuccioli sono pronti per uscire, infine la vulva si rilasserà e la cagna inizierà ad ansimare.
E’ molto importante, soprattutto se il cane è alla prima cucciolata, che voi siate lì a rassicurarla e a calmarla senza però interferire perché potrebbe restare un po’ scioccata dopo la nascita del primo cucciolo.
Noterete che ogni volta che le contrazioni aumentano, sta per uscire un cucciolo.
Il cucciolo una volta venuto alla luce, è ricoperto da una membrana che la madre romperà immediatamente per permettergli di respirare e mangerà. Reciderà quindi coi denti il cordone ombelicale e inizierà a leccare e pulire il piccolo, anche con modi “poco garbati” ma non preoccupatevi, lo fa solo per aiutarlo respirare autonomamente!

Se notate che la madre tarda a fare tutte queste cose, dovrete provvedere voi con le forbici sterilizzate e i panni o il cotone che avrete preparato i precedenza , tagliate il cordone e liberate il cucciolo dalla membrana, quindi prendetelo, pulitelo e assicuratevi che respiri autonomamente e mettetelo vicino alla mamma perché inizi a poppare .
Dopo ogni cucciolo esce anche la placenta, che la mamma mangia in quanto ricca di sostanze nutritive e stimolante per la lattazione quindi non preoccupatevi quando la vedrete ingurgitare la placenta,.
La tempistica fra l’uscita di un cucciolo e l’altro varia, spesso la mamma partorisce il primo cucciolo ed è già pronta per il secondo. State molto attenti che il primo cucciolo non venga schiacciato mentre la mamma cerca di trovare la posizione giusta, se vedete che il cucciolo appena nato finisce troppo lontano dalla mamma, avvicinatelo al capezzolo: è importantissimo infatti che il piccolo prenda il colostro, il primo latte prodotto dalla mamma, che è ricco di sostanze utili per il sistema immunitario dei piccoli.
Solitamente la mamma shiba è molto rilassata, sembra non aver fretta di partorire e si prende tutto il tempo necessario per mettere al mondo i suoi cuccioli nel modo più accorto possibile, questo fa si che il cane partorisca quasi sempre in modo naturale e senza problemi. Se dopo un paio d’ore non nascono più cuccioli è facile che il parto sia concluso,naturalmente se avrete fatto le lastre preventive una settimana prima del parto avrete il numero di cuccioli presenti e sarete sicuri che il parto è concluso.

Alla fine del parto la cagna si rilasserà notevolmente e può darsi che si faccia anche un sonnellino, solitamente le shiba non perdono molti fluidi ma dovrete comunque pulire tutto ciò che la cagna ha lasciato nella cassa e cambiare traverse e panni. Potrebbe anche avere bisogno di sporcare quindi cercate di forzarla ad uscire per liberarsi, poi riportatela subito dai suoi cuccioli e magari offritele un pasto leggero (il latte è sempre un ottimo alimento da dare dopo il parto). Lasciate nella “sala parto” le ciotole per l’acqua e per il cibo.
Controllate i cuccioli e pesateli , segnando sul block notes l’ora della nascita e i dati relativi ad ogni piccolo, così facendo abituerete anche la mamma a vedere i propri piccoli maneggiati e toccati e abituerete loro al vostro odore, inoltre le farete capire che non volete danneggiarli ma solo prendervi cura di entrambi.

I due problemi più comuni che si possono presentare dopo il parto sono la mancanza di latte e l’ enclapsia.
Del primo ve ne accorgerete perché i cuccioli piangono in modo inusuale e sono agitati, dovrete quindi interpellare il veterinario per sapere quale latte artificiale somministrare e in che quantità. Del secondo problema vi accorgerete perché la cagna inizia ad ansimare, la temperatura si alza, diventa ansiosa e mostra rigidità muscolare, fino ad arrivare ad avere convulsioni e tremori, dovrete chiamare tempestivamente il veterinario perché il cane è in serio pericolo di vita.

Esiste anche la possibilità che la mamma produca più latte del necessario, in questo caso le mammelle vanno tenute monitorate per evitare che si gonfino in modo eccessivo e si rischi una mastite, se doveste notare che le mammelle sono eccessivamente gonfie e calde, magari perché i cuccioli tendono a poppare sempre dagli stessi capezzoli, chiedete aiuto al vostro veterinario.

 

N.B: Ringrazio Isabelle Marti per avermi concesso l’uso delle foto del parto di Lara e Mizzi che trovate qui di seguito.

IL PARTO DI MIZZI

IL PARTO DI LARA