IL CIMURRO

Fra le malattie più pericolose per il cane,  sia esso adulto o cucciolo, c’è il cimurro (Morva Canina)
E’ un virus (Morbillivirus, fam: paramixovirus) correlato al morbillo umano e alla peste canina che colpisce soprattutto il cane domestico e in misura inferiore i canidi selvatici, alcuni felidi (ma non il gatto domestico), i mustelidi, i procionidi, le cavie, conigli e alcuni tipi di scimmie. E’ una malattia che si diffonde prevalentemente per via aerogena, ma può essere trasmesso anche da contatto con la saliva di animali infetti, con escrezioni urinarie e fecali e attraverso ciotole e cibo di animali ammalati. Fortunatamente è anche facile da debellare con appositi disinfettanti come formalina, fenolo, sali di ammonio quaternario.
Ci sono molte forme di cimurro, con differenti sintomatologie, che iniziano tutte con sintomi generici quali malessere, anoressia e febbre.

Le diverse forme del cimurro sono:

A causa della vastità dei sintomi diagnosticare il cimurro è abbastanza complesso e può essere fatto solo tramite appositi test di laboratorio, l’unico modo per prevenire il virus resta il vaccino , da somministrare ai cuccioli con iniezioni distanziate l’ una dall’ altra nell’arco di 4 settimane , che verranno richiamate una volta l’ anno quando il cane è adulto.
Per limitare i danni quando ormai il cane ha contratto il virus bisogna somministrare antibiotici , vitamina A, vitamina B e vitamina C, il cane può considerarsi guarito solo dopo 3 settimane dalla scomparsa dei sintomi, visto che la forma nervosa del virus può presentarsi tardi.
Il cimurro è una malattia che si diffonde facilmente soprattutto negli ambienti in cui vengono accolti tanti cani: i canili principalmente, dove viene dato rifugio a randagi spesso privi di vaccinazione e che hanno vissuto in precarie condizioni igieniche; ma anche i negozi che importano e vendono cuccioli e infine gli allevamenti. Per prevenire un’epidemia bisogna tenere pulite le strutture e disinfettarle continuamente, in commercio esiste un ottimo prodotto, il Virkon non tossico per l’ animale e biodegradabile. La disinfezione deve riguardare tutti i posti nei quali il cane ha accesso: box, cucce, canili, gabbie, trasportini ma anche gli accessori quali guinzagli, ciotole, spazzole, collari.
Quest’ anno vi sono state diverse epidemie soprattutto nel sud Italia, dove il randagismo è una piaga sociale: è recentissimo l’allarme lanciato dai veterinari nella regione Puglia, in particolare la provincia di Bari .

Mentre la primavera scorsa c’è stato un focolaio in Abruzzo, in particolare a Sulmona e all’ Aquila, entrambe si sono sviluppate nei canili, si è pensato che l’epidemia sia stata causata dall’ importazione illegale di cuccioli malati dall’ Est Europa e dal contatto di cani da caccia con selvatici infetti.