JOMON DOG E JOMON SHIBA

A volte servono anche colpi di fortuna per aiutare la scienza a ricreare una specie estinta. Un grosso colpo di fortuna arrivò ad esempio nel 1930 quando la ricercatrice di origini austriache esperta di specie canine, Rudolfina Menzel, ricreò il Canaan Dog partendo da cani pariah palestinesi. Il canaan dog venne quindi  riconosciuto dalla F.C.I e inserito fra le razze primitive.

Qualcosa di simile è accaduto recentemente in Giappone,  senza che il resto del mondo ne fosse stato informato: se il cosiddetto jomon dog, discendente diretto del lupo giapponese, è tornato in vita è merito degli allevatori giapponesi che si unirono nella associazione “ Society for the preservation of the japanese shiba inu ” (shiba inu hozonkai – SHIBAHO) con lo scopo di ricostruire la razza denominata Jomon Shiba.

L’ archetipo dello Jomon shiba è appunto lo jomon dog : il cane arrivato in Giappone in due ondate differenti, la prima  fra il 10000 A.C. e il 300 A.C. fa da Cina, Taiwan e  isole Ryukyucon con il popolo Jomon; la seconda arrivata dalla penisola coreana durante il cosiddetto periodo Yayoi ( fra il 300 A.C. e il 300 D.C. ) e il periodo Kofun (dal 300 D.C al 600 D.C.).

Questi cani vennero  classificati tutti in un unico gruppo e chiamati appunto Jomon dogs e sono gli antenati comuni di tutte le razze giapponesi attuali. Mentre in Europa e in America si parla generalmente di shiba, i giapponesi distinguono la razza in 3 varietà locali di shiba differenti, che prendono il loro nome dalle località da cui arrivano: shinshu shiba ( ora diffuso in tutto il mondo ), mino shiba, san’in shiba.

Lo jomon shiba (detto anche akita shiba)è un incrocio di queste tipologie di shiba locali. Per poter confrontare l’aspetto di questi cani con quello dell’ antico jomon dog  sono stati usati reperti archeologici. Le seguenti immagini mostrano uno jomon shiba attuale confrontato con antico esemplare di jomon dog.

E’ importante sapere che gli allevatori della SHIBAHO non volevano semplicemente una replica dello  jomon dog  che fosse simile esteticamente, ma ambivano a ricreare anche la natura dell’ antico cane giapponese; dalle poche informazioni sparse che abbiamo il jomon shiba ricreato è più energico e selvatico dello shiba che tutti noi conosciamo.

Una particolare attenzione fu prestata durante la creazione dello jomon shiba, alla testa e soprattutto allo “ stop ”, che fu uno degli argomenti di discussione più accaniti fra gli allevatori dello SHIBAHO. In generale lo jomon dog aveva: corpo robusto, stop poco marcato,muso stretto e corto.

Gli allevatori che crearono lo jomon shiba hanno deliberatamente voluto mantenere la caratteristica dello stop così poco pronunciato  tipica dell’ antico cane giapponese per mettere in risalto le differenze  con lo shiba attuale, che, essendo un cane moderno, ha linee più morbide e che incontrano soprattutto i gusti occidentali.
Infatti già ad una prima occhiata lo jomon dog ricorda solo vagamente lo shiba e le razze nipponiche attuali. Li si può accomunare  per le orecchie erette e la forma a falce della coda, ma una particolarità decisiva ci fa capire che questi cani sono imparentati: la taglia, oltre alle proporzioni del corpo, che sono praticamente uguali.

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