LA FORMAZIONE DELLO SHIBA MODERNO NEL PERIODO "EDO" (1603-1868)

I cambiamenti graduali che si possono notare nei cani giapponesi fino ai nostri giorni non furono dovuti alla selezione dell’ uomo bensì a selezione naturale, gli studiosi giappponesi sostengono che ciò sia dipeso da ragioni culturali. Alla fine del periodo Jomon fu introdotta  dalle popolazioni del continente asiatico l’ agricoltura, tramite la coltivazione del riso; tutto ciò portò ad un grosso cambiamento nelle abitudini di vita dei giapponesi e quindi all’ importanza che essi davano ai cani.

In origine infatti lo Jomon dog era stato indispensabile per i cacciatori. A causa dell’ introduzione dell’ agricoltura i cani persero la loro importanza e iniziarono ad essere utili solo i cani da guardia; non vi fu quindi nessun motivo ne sforzo da parte dei giapponesi di iniziare a selezionare cani, questo si deve in parte anche alla loro propensione a non voler cambiare la natura ed accettarla per come è. Fino ai tempi moderni questa situazione rimase inalterata.

La fase in cui una razza arriva all’ aspetto voluto tramite selezione è detta “ formazione della razza ”(breed formation), in questo contesto la parola “selezione” sta ad indicare l’ intensificazione delle caratteristiche desiderate e l’ eliminazione dei tratti non voluti. Il periodo di breed formation in Giappone così come in Europa fu dal 17° al 19° secolo, in Giappone questo periodo storico è conosciuto come periodo Edo.

Questo periodo prende il nome dalla nuova capitale, Edo ( successivamente la capitale diverrà Tokyo mentre prima era Kyoto ), epoca conosciuta anche come periodo di Tokugawa, che portò al Giappone il più lungo momento di pace nella sua storia e un momento particolarmente speciale per il boom economico e culturale. Allo stesso tempo però fu anche il periodo di più totale isolamento del paese rispetto al resto del mondo, infatti solo piccole rappresentanze dell’ impero cinese e della Compagnia delle Indie Orientali tedesca avevano il permesso di stare in Giappone; tutti gli altri stranieri erano perseguitati e uccisi. A proposito dei cani giapponesi questo isolamento portò a incroci solo marginali con le altre razze straniere.

 

CANI DA COMPAGNIA E CANI DA CACCIA

Il periodo Edo fu importante perché scienza, arte e tutto ciò che riguardava il divertimento e il tempo libero per la prima volta non furono solo appannaggio delle classi sociali più elevate, ma divennero accessibili a tutti: si stava cioè formando quella che oggi chiamiamo “cultura di massa”, ciò includeva i cani.

I cani da compagnia divennero popolari e anche la popolazione dei ceti inferiori iniziò a tenere animali domestici solo per divertimento. La richiesta di cani da compagnia crebbe moltissimo e nacquero così gli allevatori; questa nuova figura non deve la sua importanza solo alla nuova tendenza, ma anche alla rinascita della caccia  in Giappone, che porto benefici soprattutto alla razza dello shiba inu.

Lo shiba veniva utilizzato per cacciare uccelli  e in questo divenne famoso per due sue capacità: riusciva a stanare i fagiani e altri uccelli e a far si che volassero sui rami degli alberi ( ageki-ryo ) e riusciva ad accerchiare le anatre e radunarle in un solo posto abbaiando rumorosamente (yobiyose-ryo).

Al giorno d’ oggi in Giappone solo la razza Kishu è usata per cacciare il cinghiale selvatico, ma in passato anche lo shiba era considerato un eccellente cane da cinghiale.
Riassumendo alla fine del periodo Edo lo shiba aveva assunto l’aspetto che ha oggi grazie all’ allevamento , infatti nelle più famose immagini dell’epoca ( ukiyo-e ) questa razza  mostrava le tipiche caratteristiche che la distinguono: orecchie a punta ,coda arrotolata o a falce ed espressione da volpe.