IL LUPO GIAPPONESE:ORIGINI E CULTURA

L'ORIGINE DELLE TERRE SOMMERSE

Gli antenati dei cani giapponesi arrivarono in Giappone quando la Corea era ancora attaccata ai territori giapponesi formando una grande penisola. La parte colorata di rosso raffigura le terre in questione, che più tardi verranno coperte dal mare; su questa grande penisola “ coreana-giapponese ” vivevano 3 differenti specie di lupi.

Il giapponese ( Canis lupus hodophylax, detto anche hodophilax) che viveva sulle isole conosciute come Honshu, Shikoku e Kyushu. In Giappone il lupo giapponese ( Nihon Okami Wolf ) viene chiamato Honshu.

L’ hokkaido (canis lupo-hatta) che viveva nelle isole ora chiamate Hokkaido, Sakhalin, nella penisola della Kamchatka e nelle Kuril Islands, nel sud; anche chiamato Ezo Ezo (okami wolf), era appena più grande rispetto all’ Honshu.

Il coreano (canis lupus coreanus) che vive ancora oggi in Corea.
Le tre specie derivano tutte dal lupo grigio siberiano, che si è spostato dall’ Eurasia alle regioni artiche del Nord America, tuttora la tempistica che ha decretato la divisione fra queste tre specie dal lupo grigio è controversa.

IL LUPO NELLA CULTURA GIAPPONESE

Il lupo era diffuso soprattutto nelle zone rurali delle montagne giapponesi. Il termine giapponese per lupo è “ okami ” e si può ritrovare in molti nomi relativi a luoghi ( okamitaira ) ed era venerato ogni anno in varie cerimonie, addirittura esistono santuari in suo onore (es: MitsumineJinja) che rivestono un ruolo molto importante per le popolazioni giapponesi. Inoltre il lupo può essere ritrovato in molte opere d’ arte, fotografie, statue e talismani.

A differenza del “ lupo cattivo ” onnipresente nei miti e nelle favole europee, il lupo in Giappone è considerato un animale buono, positivo( ekiju ); nelle leggende di Hangul Okami  il lupo appare come protettore ed amico delle persone povere e vulnerabili e le avverte dell’arrivo di disastri naturali.

In particolare si dice che fosse “ guardiano della strada ”( letteralmente il significato del suo nome in greco hodophylax ) che proteggeva i viandanti senza casa nelle foreste in montagna, una di queste leggende narra di un suonatore di flauto cieco che si perse nei boschi e fu riaccompagnato al suo villaggio da quello che lui credette un cacciatore, mentre si rivelò essere un lupo.

Per i giapponesi il lupo non è solo un animale, ma una creatura con poteri paranormali, uno spirito legato alla montagna che è ben disposto nei confronti degli esseri umani, ma che, se rifiutato o maltrattato, può diventare anche cattivo. Possiamo quindi essere d’accordo con l’ esperto di lupi giapponesi,  John Knight, che ritiene che l’atteggiamento del popolo giapponese nei confronti del lupo rispecchia l’atteggiamento che ha nei confronti della natura in generale.

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