ALLA RICERCA DELLE ORIGINI

CERCHIAMO LE ORIGINI

Fin dal diciottesimo secolo ci sono stati dibattiti nei circoli accademici su chi possa essere stato il progenitore , il “ primo cane ” dei nostri cani moderni. Tutti i possibili candidati sono stati presi in considerazione e accostati al lupo, allo sciacallo e al coyote. Anche la volpe è stata presa in considerazione. Inoltre si è cercato di scoprire anche il luogo di nascita del primo cane, da sempre ritenuto l’ Eurasia e in secondo luogo l’ America,anche se uno studioso ritiene di aver collezionato alcune “ prove ”che dimostrano che il primo cane arriverebbe dalla Svizzera( stranamente il professore che l’ ha condotto è svizzero! ).


NUOVI METODI DI INGEGNERIA GENETICA:

Questa discussione è proseguita soprattutto grazie allo sviluppo della biologia molecolare e alle nuove tecnologie ad essa legate, che hanno potuto basare tutti gli studi su teorie verificabili. Dagli anni 90 due metodi di ricerca sono stati utilizzati: analisi dei microsatelliti e analisi del D.N.A mitocondriale.L’ analisi dei microsatelliti venne utilizzata per esaminare i cambiamenti ereditari  del materiale che costituisce l’ interno del nucleo delle cellule, i cromosomi. Si tratta di sequenze ripetute di D.N.A non codificante; lo studio di queste sequenze e soprattutto delle loro lunghezze permette di delimitare marcatori informativi sulla “ genetica di popolazione ” ,quindi di studiare l’ impronta genetica che differenzia un individuo dall’ altro o due specie affini.
L’ analisi mitocondriale ( mtDNA ) permette di studiare le modificazioni ereditarie del materiale che costituisce l’esterno del nucleo; il mitocondrio è quella parte della cellula che serve letteralmente a “produrre energia ” per le funzioni vitali dell’ organismo. L’analisi dell’ mtDNA è il metodo standard per scoprire le differenze o le affinità fra razze diverse o addirittura all’ interno di una razza. In questo secondo caso le differenze compaiono dopo molte generazioni a causa di mutazioni spontanee.Attraverso un processo chiamato “ molecular clock ” si può inoltre sapere quanti anni sono passati da quando due specie si sono distinte dalla specie comune originaria.

 
NUOVI PUNTI DI VISTA:

Aiutati dai due nuovi metodi di analisi del D.N.A studiosi di tutto il mondo hanno iniziato a studiare la lunga storia dell’ evoluzione del lupo e del cane.Un gruppo di ricercatori che lavorano col Dr. Carles Vila della California University ha ampliato le ricerche scoprendo che sono trascorsi circa 50 milioni di anni da quando  la famiglia dei canidi si separò dal resto dei carnivori predatori.I cani allora esistenti erano strettamente correlati geneticamente e il loro comune antenato era presente da 10 milioni di anni e per un lungo periodo prima della domesticazione vi furono ripetuti incroci fra questi primi cani e i lupi.

Un altro gruppo di ricercatori che lavorano con Peter Savolainen del Royal Institute of Technology (KTH)di Stoccolma ha incentrato i suoi studi sulla domesticazione recente del cane prendendo un campione rappresentativo di tutte le razze moderne e da questi studi è emerso che tutti i cani domestici hanno una comune origine in Asia dell’ Est, datata  più o meno intorno a 15 mila anni fa.
Sulla base di queste analisi Savolainen e i suoi colleghi hanno trovato un gene comune in tutte le popolazioni di cani nel mondo.

Anche molti ricercatori giapponesi e coreani ritengono che l’ origine del canide domestico sia in Asia dell’ Est, soprattutto per quando riguarda le razze giapponesi: il professor Tanabe e il suo gruppo, che ha studiato molto i cani giapponesi ancestrali ,sono d’accordo nell’ affermare che i cani discendono dalle razze giapponesi, a loro volta arrivate in due ondate alla fine dell’ era glaciale del Pleistocene. Questi cani sono in parte i figli dei primi cani arrivati dall’ Asia in Giappone 10 mila anni fa e in parte figli dei cani arrivati nella seconda ondata, con la popolazione Yayoi, partita dalla penisola coreana fra i 1700 e i 2300 anni fa.

Gli studi del prof. Tanabe sono stati il punto di partenza per l’ ulteriore analisi, ancora più approfondita, relativa ai soli cani giapponesi; a lui si sono aggiunti gli studi del prof. Okumura sugli incroci fra le varie razze giapponesi ( incroci talmente fitti che gli individui analizzati non si sono potuti distinguere geneticamente ). Tutte queste ricerche sono a loro volta state approfondite da altri ricercatori giapponesi e coreani che hanno indicato la grande variante genetica presente fra i cani giapponesi, per cui devono essere presi in considerazione diversi antenati.
Comunque sia tutte le ricerche si sono trovate d’accordo nell’affermare che il cane domestico derivi dal lupo grigio siberiano.

Novembre 2013

E’ recente la scoperta di nuovi reperti archeologici risalenti a più di 30 mila anni fa, che smentiscono l’origine del cane in oriente, si presume infatti che il cane domestico abbia visto la luce in Europa; questa nuova teoria sembra essere accreditata da analisi del dna che dimostrerebbero che il cane discende dal lupo europeo ormai estinto.
L ’articolo comparso nella rivista “Science
stravolge completamente quello pubblicato da “Nature
Questo è un articolo sull’ argomento preso dal sito italiano “Big Hunter”: