LA SOCIALIZZAZIONE

La socializzazione è una fase importantissima per qualsiasi cane. Un cane (dall’alano al chihuahua)  costretto a vivere lontano dagli stimoli ambientali esterni sarà un cane con gravi deficit psicologici e grossi problemi di relazione sia con l’uomo che con i propri simili. Non ci si stanca mai infatti di sottolineare ai futuri proprietari di portare fuori il loro cucciolo fin dai primi mesi.

Lo shiba inu, come sappiamo, è un cane primitivo dall’indole diffidente,  quindi la socializzazione per lui acquista un’importanza ancora più rilevante; è nella convinzione di molti che avere un giardino o un cortile sia sufficiente per poter garantire al cane una vita sana, anzi , in molti sono convinti che non si possa prendere un cane se non si ha un po’ di spazio all’esterno.

Niente di più errato,  un cane che vive in casa ma viene portato fuori spesso crescerà meglio di un cane che passa le giornate in giardino: fateci caso,nessun cane fa esercizio fisico in giardino, ne tanto meno ha la possibilità di interagire coi propri simili o con le persone, di conoscere rumori e odori nuovi insomma di fare il cane. Al massimo dorme e per passare il tempo abbaia a qualsiasi cosa si muova, scava tunnel, mangia le piante.

Sembra un’esagerazione ma mettere in contatto il cucciolo con gli stimoli esterni banali come il rumore del vento in campagna, il clacson delle auto, le urla dei bambini, un motore di un’auto che si accende, gli odori della città o della natura gli servirà per non avere fobie da adulto.

 

 

 

COSA SIGNIFICA "FAR SOCIALIZZARE IL CANE"

 

Portando a spasso il cucciolo fin da piccolo gli si da la possibilità di imparare a conoscere l’ambiente dove dovrà muoversi durante la sua vita insieme all’uomo. Crescerà quindi senza temere cani diversi da lui, persone diverse da quelle con le quali condivide il suo ambiente (in particolare i bambini, se in casa sua non ne ce ne sono) ma anche oggetti e rumori: auto, bidoni dell’immondizia, motorini, cartelli stradali, luci artificiali, clacson, lampioni insomma tutto ciò che vediamo in un normale giro per le vie della città.

Ciò però deve avvenire in modo graduale.E' infatti sbagliato prendere un cucciolo di due, tre mesi e, da un giorno all’altro, portarlo in giro buttandolo “nella mischia” del mondo esterno, dato che in questa fase tutto ciò che lui catalogherà come “positivo” e “negativo” resterà tale per il resto della sua vita.E' facile che si faccia “idee sbagliate” su cosa c’è da temere  e cosa invece è innocuo se non poniamo molta attenzione a come gestire la socializzazione.

Evitare traumi inutili è perciò la prima regola da seguire quando iniziamo a portare fuori il cucciolo visto che poi ci troveremmo a dover interpellare un educatore per rimediare al fatto che il cane, una volta cresciuto, ha sviluppato la fobia per le auto, per i bambini del vicino che giocano a pallone o per il bidone della spazzatura che abbiamo sotto casa.

 

In genere le prima uscite andrebbero programmate il più possibile, quindi scegliendo luoghi appena fuori casa che siano tranquilli, chiediamo ad alcuni amici di fare una passeggiata con noi, di portare anche il bambino e/o il loro cane. Il massimo è riuscire a riunire persone diverse: una donna, un uomo, magari all’amica chiediamo di mettersi gli occhiali da sole e all’amico il cappello (classico indumento che innervosisce il cane) e durante la passeggiata lasciamo che anche i passanti si avvicinino e lo tocchino ricordandoci di evitare di rassicurare o prendere in braccio  il cucciolo se lo vediamo spaventato, perchè così facendo rafforzeremmo la sua insicurezza.

Se il cane dovesse iniziare a piagnucolare  semplicemente, ignoriamolo, in modo che capisca che non c’è motivo di agitarsi e che è tutto a posto, anzi invogliamolo a proseguire tenendo un tono di voce entusiasta e allegro e un’andatura sicura.

Col passare dei giorni aumenteremo il tempo di queste “esplorazioni” e introdurremo il cucciolo in luoghi sempre più ricchi di stimoli .

 

 

 

I BAMBINI

 

Lo shiba e i bambiniLa socializzazione coi bambini è una cosa importantissima, i cani che sono nati in famiglie in cui ci sono bambini solitamente sono già abituati a loro, ma se questo non succede è un’ottima cosa far si che il cucciolo vi entri in contatto, perchè si sa, il bambino ha modi di fare completamente diversi dall’adulto: usa toni di voce alti, si muove in maniera imprevedibile, fatica a dosare la forza. E spesso il cane non abituato percepisce questo modo di essere come pericoloso. Oltre al fatto che il bambino è spesso invadente, tende a toccare il cane in modo errato, a strattonarlo o peggio, ad abbracciarlo (che nel linguaggio canino è una grave mancanza di rispetto).

Cerchiamo quindi di far avvicinare cani e bambini sotto la nostra supervisione, facendo in modo che il bimbo accarezzi il cane nel modo giusto (quindi non sulla testa ne guardandolo fisso negli occhi) ma sui fianchi e sulla schiena e allo stesso tempo permettendo al cane di interagire con lui.Sarà una buona scuola per entrambi!

 

 

 

 

L'AUTO

 

shiba in autoNella socializzazione rientrano anche situazioni che il cane si troverà a vivere spesso, una molto importante, a mio parere, è il viaggio in auto, l’ideale sarebbe che il cucciolo abbia già sperimentato questa cosa quand’era con la mamma e i fratellini: se il primo proprietario ha avuto l’accuratezza di far fare qualche breve viaggio a mamma e piccoli il cucciolo avrà un bel ricordo di questa esperienza.Il primo viaggio  va organizzato bene: il trasportino è, secondo il mio punto di vista,  il modo migliore per viaggiare col cane e se lo fa fin da piccolo non ci saranno problemi, si può tentare già da subito, quando andiamo a prendere il cane per portarlo finalmente a casa, a fargli prendere confidenza con questo strumento; altrimenti lo possiamo fare nei giorni seguenti al suo arrivo usando i premi in cibo e invogliando il cane ad entrarci (mai metterlo con la forza mi raccomando)ed uscirci da solo.

 

 

 

GLI ALTRI CANI

 

socializzazione tra caniInfine, ma non meno importante, abbiamo la socializzazione con gli altri cani. Se il cucciolo è stato cresciuto, prima di arrivare da noi, solo con la mamma e i fratellini avrà sicuramente bisogno di incontrare altri cani diversi per poter imparare ad interagire correttamente con loro, l’ideale sarebbe che, ad esempio, se proviene da un allevamento, l’allevatore si sia impegnato a mettere in contatto i piccoli sia col papà (che può essere un grande insegnante per la cucciolata) sia con altri cani dell’allevamento.

Indipendentemente da questo, quando il cucciolo arriva da noi dobbiamo comunque impegnarci a farlo entrare in contatto coi suoi simili, in passeggiata prima o poi succede  di incontrare altri cani, però il fatto che siano al guinzaglio pone parecchi limiti alla socializzazione: il guinzaglio è uno strumento che limita e condiziona i cani, addirittura il cane sente attraverso il guinzaglio il nostro stato d’animo e si comporta di conseguenza (se appena vediamo arrivare un altro cane ci agitiamo il cane fa lo stesso e si mette sulla difensiva).

Nonostante l’impedimento del guinzaglio lasciamo comunque che i due cani si incontrino (naturalmente prima chiediamo al proprietario dell’altro se la cosa è fattibile) si annusino e facciano tutte le presentazioni del caso, è sempre un’ottima occasione per il nostro piccoletto di imparare ad interagire coi propri simili.

Se le passeggiate al guinzaglio possono aiutare nella socializzazione, la possibilità di poter lasciare il cucciolo libero di correre e giocare coi propri simili resta la cosa migliore, se ne abbiamo l’ occasione chiediamo la collaborazione di amici e conoscenti che hanno cani e facciamo in modo di farli incontrare col nostro in uno spazio sicuro e recintato; il massimo sarebbe che ci fossero sia adulti che cuccioli. Naturalmente dobbiamo prima assicurarci che i cani adulti siano animali equilibrati e assolutamente affidabili.

Se non abbiamo la fortuna di poter organizzare questi incontri le scuole di educazione ci vengono incontro: qualsiasi scuola ormai infatti organizza le cosiddette “puppy class”,  dei corsi di socializzazione dove i cuccioli vengono messi in contatto con altri cuccioli e con persone diverse, ci sono ampi recinti dove il cane sperimenta situazioni nuove tutte tramite l’attività ludica, per esempio ci sono giocattoli rumorosi, tappeti dalle superfici diverse, insomma un vero e proprio asiloSpesso si organizzano brevi uscite in città e in campagna per ampliare le esperienze del cane.In alcune scuole durante le puppy class si utilizzano adulti “socializzatori”, ovvero cani che hanno il compito di insegnare ai piccoli le regole principali della comunicazione e dell’interazione.

In questi veri e propri “asili “i cuccioli divisi a seconda dell’età, vengono lasciati liberi in recinti sicuri, dove cani adulti opportunamente educati a fare gli “insegnanti” li tengono d’occhio e intervengono moderando i cuccioli quando esagerano durante i giochi e bloccando i comportamenti inadeguati o attenuando i momenti di eccessiva tensione.