L'INSERIMENTO DEL SECONDO CANE

L’ inserimento di un secondo cane, precisamente di un cucciolo, in casa, è un passaggio molto delicato, a cui spesso i proprietari non danno molto peso, se non quando si accorgono che i due cani non si accettano o che il primo manda evidenti segnali di stress.
Come fare quindi se decidiamo di prendere un nuovo cucciolo?
La prima cosa da tener presente è che, per il cane che c’è già, il nuovo arrivato verrà visto come un intruso, più che come un possibile compagno di giochi, soprattutto se è un cane già pienamente adulto e ha sempre vissuto da solo.
Prima regola dell’ inserimento: non farli incontrare in casa. E nemmeno nel possibile giardino o cortile di proprietà, quindi nel territorio che il primo cane sente come esclusiva sua.
L’ ideale sarebbe che i due cani si incontrino in una zona “neutrale” fuori casa, il massimo sarebbe poter portare il cane adulto a conoscere il cucciolo qualche tempo prima che quest’ ultimo arrivi definitivamente in casa, magari fargli fare una breve passeggiata insieme o farli stare liberi in una zona neutrale in modo che si annusino e imparino a riconoscersi.
Se questo non è possibile, il primo giorno dell’arrivo del cucciolo portiamoli fuori e lasciamo che approccino per un paio d’ore, senza intervenire troppo, ma stando molto attenti a quello che succede.
Dopo questo primo incontro ufficiale, portiamo in casa il cucciolo e lasciamolo libero di ambientarsi, osservando attentamente l’altro cane: dobbiamo essere sempre vigili e pronti ad intervenire nel caso scatti un approccio troppo “deciso” dell’ adulto nei confronti del cucciolo o nel caso che il cucciolo esageri con le effusioni. Se un cane adulto non è abituato alla presenza di un cucciolo, è facile che si stanchi subito della sua irruenza e delle sue richieste di attenzione.
Rispettiamo quindi soprattutto nei primi tempi, le richieste di allontanamento dell’adulto, se vediamo che vuole farsi i fatti suoi diamogli modo di rifugiarsi in una stanza dove possa stare tranquillo e lontano dal piccolo.
Per le prime settimane evitate che i cani mangino vicini, mettete sempre le ciotole ben distanziate o addirittura in stanze diverse: dovete fare in modo che se per esempio uno dei cani finisce prima il pasto, non tenti mai di andare a mangiare nella ciotola dell’ altro perché è la classica situazione in cui si scatenerebbe una rissa anche molto pericolosa per il più giovane.
Se dormono entrambi in casa, inizialmente evitate che lo facciano troppo vicini : mettete le cucce dove di solito riposano a una certa distanza, l’ ideale sarebbe che possiate averli comunque abbastanza vicini da intervenire nel caso di notte il cucciolo si svegli e vada ad importunare l’ adulto. Una buona soluzione per evitare un episodio del genere sarebbe mettere la cuccia del cucciolo in un recinto (di dimensioni adatte all’ età del cucciolo) in modo che eviti di disturbare l’ altro mentre dorme. Può succedere infatti che il cucciolo si svegli e gli venga voglia di giocare, mentre un cane adulto ha ormai una routine ben definita e sa benissimo che la sera si dorme, non si rincorre una pallina.
Un’ altra regola importante da seguire è quella di dare sempre le attenzioni per primo al cane adulto: qualsiasi tipo di attenzione gli diate, dal saluto quando rientrate a casa al premietto in cibo se ha eseguito un esercizio, al lancio della pallina se uscite fuori per giocare, fate in modo che il cane adulto riceva queste attenzioni prima del cucciolo. Inoltre se il cane adulto nel corso della convivenza con voi ha ottenuto dei “privilegi”, come dormire sul divano, salire sul letto, entrare in determinate stanze etc dovrà continuare ad averli.
Potete invece negarli al nuovo arrivato, se lo ritenete opportuno, ma il cane adulto non dovrà mai rinunciare alle risorse che gli avete concesso nel corso degli anni, né , altra cosa importante, dovrà cambiare troppo le sue abitudini. Sarà il piccolo a doversi adattare, non il contrario. Se l’adulto è abituato a riposare durante il giorno, in una stanza, evitate se possibile di spostarlo; se è abituato a mangiare ad ore precise, mantenetele. Così come per le passeggiate, potete aumentare il numero di uscite se il cucciolo sta imparando a sporcare fuori, e prendere con voi anche l’ adulto, ma nel caso non voglia, uscite solo col piccolo.
E’ facile che comunque il cane adulto voglia partecipare alle uscite col piccolo e ai giochi, ma lo farà inizialmente solo per competizione, perché ricordatevi sempre che il motivo principale per cui potranno litigare è per competere, sia per quanto riguarda le vostre attenzioni, sia per un oggetto o del cibo . La famosa “dominanza” di cui molti vi potrebbero parlare vedendo il cane adulto “strapazzare”il piccolo, non è altro che volontà di  imporsi innescata dalla competizione per accaparrarsi un vostro sguardo, una coccola o un premio da parte vostra, oppure per difendere qualcosa che il cane ritiene suo : il cane adulto metterà in chiaro che lui viene sempre prima e dovrete fare in modo che i due cani imparino il più possibile da soli a risolvere certe situazioni, intervenite durante le “discussioni” (se così possiamo chiamarle) solo quando vedete che si stanno scaldando troppo gli animi.
Se dei due cani uno è uno shiba, o lo sono entrambi, preparatevi perciò a vederli azzuffarsi per farvi le feste per primo, a vederli litigare per una pallina che avete lanciato; oppure data la famosa possessività di questa razza, litigheranno per un giocattolo, per un osso trovato durante la passeggiata o un oggetto scovato in strada.

Se sono due shiba sappiate che questa razza, come tutti i primitivi, ha un linguaggio più diversificato e tendono a ritualizzare moltissimo gli approcci, per cui a volte ringhi molto sostenuti, atterramenti, prese per il collo sono solo scene molto convincenti messe in atto per dipanare una disputa (o semplicemente, per gioco) . Siamo noi che osservandoli tutti i giorni, dovremo riuscire a percepire il momento in cui la ritualizzazione di una disputa lascia il posto ad una vera e propria zuffa, inibire inutilmente il ringhio ogni qualvolta un cane lo usa per comunicare significa far in modo che, quando questo deciderà di mordere davvero, lo farà senza avvisare.
Certo non è semplice riconoscere la zuffa “scenografica” da quella “autentica” perché spesso gli shiba hanno atteggiamenti talmente esacerbati che sembra sempre che si vogliano azzannare. Ma è importante imparare a capire quando stanno facendo sul serio perché due shiba che si azzuffano seriamente si fanno anche male molto seriamente.
Due shiba che si attaccano, non mollano mai: è molto difficile staccare due cani del genere che hanno deciso di darsele e quando si riesce a staccarli, di solito si sono lasciati dei segni più o meno importanti. E non è detto che nel parapiglia generale che si è creato durante la lotta, non ci vada di mezzo anche la persona che assiste: la cosiddetta aggressività rediretta è un classico in queste situazioni, dove il cane che viene tenuto lontano dal suo obbiettivo, si gira per mordere chi gli impedisce di arrivarvi.
Tutti questi accorgimenti vanno presi ancora più seriamente se in casa avete due cani dello stesso sesso, e ancora più importante, se i due cani sono entrambi shiba inu. Nel caso di inserimento di un maschio in una casa in cui ci sia una femmina o viceversa, le cose potrebbero essere più semplici perché i cani tendono ad accettare più volentieri un nuovo arrivo del sesso opposto.
Diverso invece è quando decidiamo di tenere un figlio del cane che abbiamo in casa: in questo caso i cani si accettano senza grossi problemi, proprio per il legame di sangue che li unisce e per il fatto che il cucciolo è cresciuto quasi in simbiosi, da subito, con l’ adulto.

La mia esperienza
Io vivo costantemente questa realtà avendo in casa due femmine non imparentate tra loro : Yuna (6 anni nel 2015) e Akiko (2 anni nel 2015) che fortunatamente il 90% del tempo convivono abbastanza bene, certo Yuna non ha fatto i salti di gioia all’ arrivo di Akiko, ai tempi aveva 4 anni ed era sempre vissuta da sola, inoltre è una cagna che non ama molto la presenza in generale di altri cani, è litigiosa quando è nel suo territorio e vedersi arrivare una piccola pazza (Akiko è molto più esuberante di Yuna, che invece ha un fare distaccato e pacato) di poco più di 5 mesi è stato abbastanza shoccante per lei. Però si è trattato solo dei primissimi mesi, pian piano Akiko è stata accettata e anche se non saranno mai “migliori amiche” riescono a condividere gli spazi e le attenzioni per noi.
Purtroppo, nonostante i mille accorgimenti adottati per rendere pacifica la convivenza, le zuffe capitano e alcune volte si sono anche fatte male (fortunatamente solo ferite di lieve entità) ed è sempre stato per la competizione: per un oggetto, per del cibo trovato durante la passeggiata (maledetto colui che butta coni gelato per terra!!!) addirittura per una lucertola che Akiko aveva cacciato e ucciso e che Yuna voleva solo annusare. Dopo questi litigi solitamente le teniamo separate anche per due o tre giorni, in particolare quando sono fuori in cortile, poiché fin ad ora, in casa non si sono mai azzuffate; loro stesse dopo episodi del genere evitano il contatto e perfino di stare vicine mentre riposano.