COME E DOVE ACCAREZZARE IL CANE

Qual’ è la prima cosa che viene spontaneo fare ad un amante dei cani quando ne vede uno?
Per me è sempre stato il contatto fisico, il volerlo accarezzare. Fin da piccola appena vedevo un cane, cucciolo o adulto che fosse, non importa che cane fosse (io ero una temeraria, mi avvicinavo anche a quelli grossi il doppio di me!) e non importa se fosse libero, al guinzaglio o dietro ad un cancello. Io volevo toccarlo. Mettevo le mani fra le sbarre e gli toccavo, di solito, la testa. Primo errore!

Errore che però praticamente facciamo tutti…ma 20-30 anni fa nessuno veniva a spiegarti che questo è il modo peggiore per entrare in contatto con un cane, soprattutto un cane sconosciuto, che vediamo per la prima volta. Soprattutto un cane che stando dietro ad un cancello o legato ad un guinzaglio, è un cane “sul chi va là”, un cane che ha attivato la modalità “guardia” o la modalità “difesa” (il cane al guinzaglio essendo legato e sentendo la tensione dello stesso, entra spesso in uno stato d’ansia o comunque di allerta).
Fortunatamente negli ultimi anni la cultura nell’ ambito dell’educazione cinofila è alla portata di tutti, su internet e nelle scuole apposite e ci viene quindi spiegato che l’approccio al cane e il conseguente contatto fisico hanno delle regole.

Prima fra tutte: NON TOCCATE UN CANE SULLA TESTA! MAI!

Provate a pensarci: vi piacerebbe che una persona sconosciuta (o che conoscete appena) vi veda e vi saluti con una pacca sulla spalla, un abbraccio o comunque un contatto fisico “stretto”? Io credo di no. Solitamente questo tipo di approccio lo riserviamo ai parenti e agli amici con cui siamo in confidenza. Ecco per il cane è lo stesso, anzi è peggio: i cani hanno tutta una serie di modalità per approcciarsi fra loro, modalità che estendono anche ai bipedi. Lo studio della gestione degli spazi sociali all’interno della comunicazione, quindi anche queste modalità, sono racchiuse in quella che gli esperti chiamano “prossemica”.
Ma in questo articolo non voglio parlare della prossemica, che è un discorso ampio e abbastanza complesso, voglio solo mettervi in guardia su come toccare il cane, che se ci pensate bene, è normale non ami la carezza sulla testa: non è bello vedersi arrivare una mano che, per quanto delicata, ci arriva diretti su una delle parti più delicate del corpo.

In particolare ci zone dove le carezze fanno entrare il cane in uno stato di completo rilassamento e gli trasmettono serenità e tranquillità. In giro per il web ho trovato un disegno (che poi è stato “shibescamente” adattato) che spiega più delle parole dove bisogna accarezzare il nostro amico o neo-amico per renderlo felice e comunicargli la nostra inoffensività
Un ultimo consiglio: non abbracciate un cane, è un altro gesto che nel loro linguaggio da canidi equivale ad una grande mancanza di educazione, in natura infatti solo i primati si abbracciano per manifestare affetto. I cani odiano questo contatto e solo quelli che conoscete molto bene lo accettano. Anche se spesso a malincuore. Yuna per esempio tende a ritrarsi quando lo faccio e a mandare segnali di stress (si lecca le labbra per esempio): lo shiba, che è un cane molto riservato per natura, credo ami ancora meno questa manifestazione d’ amore.