EXPORT PEDIGREE

 

 

Se i cani di razza nati in Italia hanno (o meglio, dovrebbero avere) il pedigree rilasciato dall’ENCI, quelli che vengono importati dovrebbero invece possedere il cosiddetto “export pedigree”. Ovvero il pedigree rilasciato dall’ente cinofilo di quel determinato paese.

Ma come capire se si tratta di un documento originale o di un pezzo di carta qualsiasi magari scritto in lingua straniera? Questo è il link dell’ENCI dove potete vedere il fac- simile degli export pedigree riguardanti i paesi appartenenti alla FCI.

Solo se siete in possesso di questi documenti potrete richiedere all’Ente Nazionale Cinofilia Italiana la voltura del pedigree straniero, quindi una volta in possesso dell’export pedigree potete scaricare il modulo apposito , farlo avere all’ENCI della vostra provincia e ottenere il numero LOI.

PROCEDURA ENCI PER LA VOLTURA

Come funziona la procedura per “trasformare” il nostro pedigree estero in pedigree ENCI?Presso la mia sede ENCI ho fatto volturare il pedigree di Maru, seguendo questo iter, ho consegnato in sede :

-due foto del cane preso di fianco e davanti

- il documento apposito compilato in ogni sua parte e scaricato dal sito della mia sede ENCI . Il modulo per ogni sede lo trovate anche sul sito ENCI in “modulistica istituzionale”

- il documento di iscrizione all’anagrafe canina

- la copia della carta d’identità dell’intestatario del cane

-l ‘export pedigree originale rilasciato dall’ allevatrice di Maru

Ricordatevi che dovete portare anche il cane in sede, poiché viene effettuato il controllo del microchip al momento per verificare che coincida con quello dichiarato nei vari documenti.

Potete lo stesso contattare la sede ENCI di vostra appartenenza (che di solito coincide col Gruppo Cinofilo di zona) per assicurarvi che l’ iter sia lo stesso, ma presumo che L’ENCI abbia una procedura unificata per tutte le regioni.

Dato che avevamo tempo, abbiamo atteso circa una ventina di minuti che l’operatrice inserisse i dati nel sistema e abbiamo ottenuto il numero di LOI assegnato al pedigree.

L’originale del pedigree con numero di LOI arriva dopo qualche settimana per posta. Nel caso vogliate fare esposizioni col cane e non vi è ancora arrivato il pedigree aggiornato col numero LOI , potete usare il foglio che vi consegnano. Vi ricordo inoltre che questa procedura è obbligatoria se volete che il pedigree diventi “valido” in territorio italiano per tutto ciò che riguarda le attività cinofile riconosciute dall’ente (come ad esempio la registrazione delle cucciolate o le esposizioni ufficiali).

Per i costi della procedura ho pagato 63,50€ + 10€ di spese di segreteria, comunque trovate tutte le tariffe aggiornate sul sito ENCI.

ISCRIZIONE ALL'ANAGRAFE CANINA DI UN CANE IMPORTATO DALL' ESTERO

Riferendomi sempre alla mia regione, la Lombardia, l’iscrizione all’ anagrafe canina di un cane proveniente dall’ estero si effettua semplicemente portando alla propria sede ASL veterinaria di competenza, il passaporto internazionale del cane del quale servono le prime 5 sezioni, cioè quelle che riportano i dati del cane compreso il numero di chip, i dati del proprietario, i dati dell’allevatore, i vaccini generici, il vaccino antirabbico.

Si pagano con bonifico o bollettino € 7,14 per le pratiche e si compila lo stesso modulo usato per i cani italiani debitamente compilato (“richiesta di iscrizione anagrafe canina regionale”).

Il ritiro l’ho fatto pochi giorni dopo, presso l’ufficio di competenza.