NEGOZIO? NO GRAZIE!

Il motivo principale per cui bisogna stare lontani dai negozi e dai multirazza quando si cerca un cane di razza è che questi posti il 99% delle volte cedono cuccioli, importati solitamente dai paesi dell’est europeo, privi di certificato genealogico, contravvenendo ad una legge che risale al 1992 e che vieta di vendere cuccioli come cani di razza pura se sprovvisti di pedigree (Decreto Legislativo n. 529 del 30 dicembre 1992).
Oltre alla grave mancanza in termini di documenti, questi cuccioli hanno spesso problemi di salute già al momento della vendita. Sono moltissimi infatti i casi di cuccioli acquistati già infetti dal cimurro, dalla parvovirosi, dall’epatite, da malattie respiratorie e dalle parassitosi intestinali, e solitamente a pochissimi giorni di distanza dal loro arrivo in famiglia devono essere ricoverati in clinica per essere curati se non addirittura per evitarne il decesso.

 

Quelli che miracolosamente non presentano malattie infettive, crescendo spesso sviluppano patologie ereditarie e/o congenite, come displasie, cardiopatie, malattie oculari, epilessia etc tralasciando naturalmente i difetti prettamente morfologici.
Non è raro che i cuccioli abbiano libretti sanitari contraffatti che indicano vaccinazioni e sverminazioni mai effettuate e un’età superiore a quella effettiva, quest’ultima non è solo una grave contravvenzione legislativa (ricordo che la legge internazionale prevede la movimentazione da uno stato all’altro di un cucciolo solo dopo il compimento dei 111 giorni d’età, cioè dopo aver effettuato l’antirabbica a 90 giorni e aver atteso altri 21 giorni perché si attivi) ma è un problema che si riflette anche sulla crescita psicologica del cane. Un cucciolo tolto alla mamma prima dei 60 giorni ha infatti molte più probabilità di crescere con problemi comportamentali più o meno gravi, e spesso i cuccioli provenienti da queste filiere non arrivano ai 60 giorni. A questo si aggiungono le precarie e pessime condizioni in cui vengono tenuti dalla nascita, in totale isolamento, senza imprinting sull’uomo, senza alcun tipo di socializzazione intra e interspecifica, oltre che con l’ambiente esterno.

 

Ci tengo a ricordare che chi acquista in questi posti non solo rischia di portarsi a casa un cucciolo con tutte queste problematiche, ma diventa anche complice di un grave maltrattamento, in quanto i cuccioli importati provengono dalle cosiddette “puppy mills”, le fabbriche di cuccioli, dove i riproduttori vengono sfruttati tutta la vita, le femmine soprattutto vengono obbligate a partorire ad ogni calore, tenute in precarie condizioni igienico-sanitarie, prive di contatto con le persone, malnutrite e in pessime condizioni di salute, senza alcun controllo veterinario. Una volta sfruttate fino all’osso, muoiono di stenti o, se non più produttive, vengono soppresse. E parliamo di femmine non anziane, ma ancora nel pieno degli anni, che a causa delle condizioni in cui vivono, muoiono precocemente.
Se siete del parere che “l’ amore non si compra” vi invito perciò ad adottare dal canile, non di risparmiare sulla pelle dei cani, convinti di aver fatto un affarone, mentre siete solamente stati abbindolati dalla peggior specie di cagnaro, che per quel cucciolo ha speso poche decine di euro e che a voi ne ha chieste diverse centinaia (se non addirittura più di mille).

 

E permettetemi di aggiungere: “ io non lo sapevo” è una scusa che non è più accettabile da almeno una decina d’anni, da quando cioè l’informazione tramite la rete è diventata alla portata di tutti; evitate di lavarvi la coscienza con questa frase, se comprate da queste filiere, siete colpevoli di maltrattamento quanto i venditori.




Il motivo principale per cui ancora, nel 2018, si acquista presso questi commercianti è solo ed esclusivamente il risparmio, ma risparmiando quei soldi (che per altro facilmente vi ritroverete a spendere dopo, in veterinari ed educatori) vi rendete complici di un traffico che nulla ha a che vedere con l’amore per i cani e il rispetto per le razze di cui vi dite “appassionati”.

Per maggiori INFO sull'orrore delle puppy mill's.....

 


Ecco la testimonianza di una persona che qualche anno fa ha acquistato un cucciolo di shiba inu malato in un negozio.

 

5 anni.
Sono passati 5 anni da quando non ci sei più, come passa il tempo, ma anche se passa così veloce...Io non dimentico,
l'11/03/2014 data che non scorderò così facilmente.

Ero a casa,triste, o amareggiata, ero arrivata a casa da scuola e mi ero messa a mangiare e a guardare una serie per ragazzini, finisco di mangiare.
Sento il campanello della porta suonare, guardo chi è dallo spioncino e vedo che era papà, insieme alla mamma stranamente, perché quel giorno era a Milano.
Il tempo di aprire la porta e notare che, insieme a papà, c’era un piccolo trasportino nero, cosa alquanto insolita.
Sento una emozione forte, di pura felicità, mi scendono le lacrime. E non ci potevo credere, non volevo credere ciò che aveva fatto mio padre, lui con il cellulare che riprendeva la scena e mi dice:" ecco a te, Kyra".

Si il suo nome era Kyra, l'avevamo deciso ancor prima, ma scherzando, non avevo la minima idea che poi quello scherzo si sarebbe avverato!
Ho ancora i video, sul computer,ma quelli non li pubblicherò mai, sono troppo intimi.
Kyra era lì dentro, impaurita e con la bava alla bocca. “Molto probabilmente ha sofferto il viaggio in macchina”  così ho pensato.
Quando la presi in braccio, capii che il mio sogno si era finalmente realizzato, avevo un cane tutto mio, con cui giocare, fare passeggiate. Pura gioia, una gioia immensa
I miei, ad un certo punto mi dicono: "Andiamo a prendere Vika" (mia sorella).

E ci hanno lasciato in casa, tu non volevi muoverti per la casa, eri tremante, avevi una paura incredibile, ma ti facevi coccolare , eri stupenda.
Dopo più o meno 2 h arriva Vika e vederti scodinzolare a mia sorella è stato emozionante, il tempo passa e arriva ora di cena.
Ti eri fatta un poco di coraggio e sei arrivata fino alla sala da pranzo, ma sei corsa subito nell' ingresso.
La sera avevamo deciso di farti dormire in camera mia, nello stesso angolino dove oggi Maia dorme.
Mi addormento felice, ma di colpo verso 01.00 di notte, sento mio padre gridare:" No, Kyra!" Mi sveglio all’ improvviso e ti vedo correre in camera mia.
Da lì inizia il periodo di panico, si perché quella sera avevi fatto diarrea con sangue (in camera di mia sorella); il giorno dopo andammo dal veterinario: inizia a fare i controlli ed intanto iniza darti qualcosa per non soffrire tanto.

Il 12/03/2014 sono andata a scuola, ma appena finita ho chiamato papà per sapere come stavi.Mi aveva riferito che ti eri sdraiata davanti alla mia camera.
Arrivata a casa mi hai fatto tante di quelle feste! Poi prendo la mia musto e ti metto li, ti porto dal vet che ci dice che hai la parvovirosi : panico, nella mia testa non sapevo a che pensare. Parvovirosi.

Inizia la cura, ricordo che giovedì sono stata a casa tutto il giorno con te, siamo state sul poggiolo a vedere e sentire i rumori della città e nel frattempo ti portavo pure dal veterinario per le cure. Giovedì sera hai abbaiato contro il rumore della maniglia del bagno, venerdì il vet dice che eri in prognosi riservata; volevo morire…scoppiai a piangere a dirotto e le notti precedenti non avevo neanche dormito così bene.
Sabato mattina io ero a scuola mentre i miei portarono kyra in clinica.Dio quanto volevo portarla io; poi uscita da scuola mi sono vista con il mio migliore amico e la famiglia per mangiare fuori, anche se la mia mente era da Kyra ,pensavo a come stava, se si era ripresa in pochino.
Ringrazio tantissimo il mio migliore amico, perché comunque ha cercato di tirarmi su in qualsiasi modo.
Nel pomeriggio tardi, finalmente vado da Kyra: vederla in quella gabbietta, con la flebo, è stata dura, tanto dura, ma lo è stato di più vedere il suo muso con gli occhi quasi spenti.

Lei quella sera ci aveva fatto capire...Che non riusciva più a vivere. E’  venuta fino alla fine della gabbietta, ci ha guardato e ci ha fatto un sorriso, si un sorriso che non scorderò, era un sorriso così bello, pieno di "ringraziamento". Sembrava che ci dicesse: "GRAZIE "
La domenica ricevetti la notizia più temuta.
Kyra era volata sul ponte...noooo, non ci volevo credere come, la mia Kyra è sul ponte???
Oggi, 11 marzo 2019, avrebbe fatto 5 anni .

Non comprate animali nei negozi, no! Ve ne prego!  Neanche da allevamenti multirazza! Ne da gente che non vi ispira assoluta fiducia e serietà.
Non sapete quanto fa male, non lo sapete.
State attenti vi prego!

Ogni anno, non smetterò mai di scrivere ciò che è successo a me!


Olga, una dei tanti che ha vissuto il dramma dell’ acquisto del cane in negozio e della sua perdita pochi giorni dopo dovuta ad una malattia infettiva quasi sempre mortale nei cuccioli, spesso già presente in quelli venduti nei negozi e negli “allevamenti” multirazza.
Ora Olga, dopo l’amara esperienza dell’acquisto incauto, vive felicemente con la sua famiglia e con Maia, una shiba inu presa in allevamento specializzato, sana .