DOG DAY

In Giappone le giornate che commemorano i cani sono due: una si festeggia il Primo Novembre (data fissa) e l’altra in un giorno a scelta fra quelli di vacanza; entrambi hanno origini diverse. La giornata del cane che si festeggia il primo novembre di ogni anno è praticamente un’invenzione dell’industria del cibo per cani giapponese. Nelle varie lingue il termine onomatopeico per indicare l’abbaio del cane è diverso: “bau bau” in italiano “haf haf” in Ceco, “wau wau” in tedesco, “woof woof” in inglese, “ WAN WAN” in Giapponese.

Dato che la parola WAN è foneticamente simile alla pronuncia della parola one in inglese, il I° novembre fu scelto come “giorno del cane” (wan wan wan). Questa giornata è quindi solo parte di una strategia di mercato per incrementare le vendite. Il giorno “flessibile” dedicato al cane invece proviene da una tradizione centenaria che trae origine dal calendario astrologico cinese che viene utilizzato per tracciare il carattere e il futuro di una persona. Questo calendario è diviso in 5 elementi simbolici e 12 animali simbolici (tigre,coniglio,scimmia ecc) ognuno dei quali è associato a periodi lunghi, a loro volta, 12 anni. Per esempio il 2006 è stato l’ultimo anno del Cane, il prossimo sarà il 2018. Nel 6° secolo D.C. il calendario cinese fu “preso in prestito” dai giapponesi e integrato con il calendario della religione shintoista; in Giappone questo nuovo calendario astrologico ( detto kanshi o eto) è tutt’ora in voga ed è usato accanto a quello gregoriano.

Il tradizionale Giorno del Cane (Inu no hi)  prende origine da questo calendario e non ha mai una data fissa ma è spesso celebrato in forma individuale dalle donne incinte, dato che sia in Cina che in Giappone il cane non è solo simbolo di fedeltà, ma un auspicio per un parto indolore, poiché le cagne solitamente sanno partorire numerosi cuccioli senza complicazioni.
Per questo motivo le donne giapponesi celebrano il Giorno del Cane di giovedì, durante il quinto e il nono mese di gravidanza avvolgendo una lunga fascia di cotone rossa e bianca con sopra un cucciolo ricamato (Iwata-obi) intorno alla pancia, invocando quindi una nascita senza complicanze. Un esempio “importante” della celebrazione di questa giornata l’ha dato la Principessa della Corona, Masako, che alla presenza del marito, il Principedella Corona, Naruhito,e di tutta la corte indossò un sash (obi) nel Palazzo Togu di Tokyo durante il quinto e il nono mese di gravidanza nel 2001. A differenza dell’ iwata-obi, il sash si indossa sul kimono tradizionale; nel dicembre del 2001 nacque dopo un’attesa di 8 anni, la principessa Aiko.

Le donne giapponesi possono celebrare il Giorno del Cane anche presso i santuari di Suitengu disseminati nel paese,anche Tokyo ne ha uno:  questi templi risalenti al 12° secolo sono dedicati in particolar modo al giorno dei cani e le donne vi vanno a pregare per chiedere fertilità e parti felici, ma anche per allontanare i pericoli causati dall’acqua, visto che Suiten è anche la dea dell’acqua.. All’entrata del santuario vi è una statua di una cagna con un cucciolo, si ritiene che toccare la testa del piccolo sia di buon auspicio per il nascituro e per la sua famiglia.

© Dr. Holger Funk 2005