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Questa è una delle domande più ricorrenti da parte del futuro proprietario di un cucciolo di shiba; è infatti diffusa la convinzione che, nei cani, la femmina sia più docile e obbediente, meno impegnativa sotto il profilo educativo quindi sono in molti a pensare che per la prima esperienza con questa razza sia forse meglio preferire la femmina.

Ma non è sempre così.

In questa razza le femmine sanno essere ribelli, indipendenti e combattive quanto i maschi, possono essere complesse da educare, possono rivelarsi possessive, territoriali, testarde; anch’esse diventano poco propense ad accettare altri cani entrando nell’età dello sviluppo sessuale, due femmine che entrano in competizione per qualcosa (giocattolo, cibo, attenzioni, accoppiamento etc) possono azzuffarsi con la stessa violenza di due maschi e farsi anche male. Se dovessi basarmi solo sulla mia esperienza personale consiglierei il maschio, dato che il mio maschio è un cane pacifico, per nulla possessivo, dotato di pazienza infinita con i cuccioli ed i cani giovani, sempre disponibile a collaborare con noi.

E’ meno affettuoso delle femmine, nel senso che non è espansivo come loro quando si tratta di fare le feste, cerca anche lui però le coccole, ma sempre in modo discreto.

Ma so benissimo che non tutti gli shiba maschi sono così, anzi. Quindi quando mi si chiede “per la tua esperienza dato che hai entrambi, mi consigli maschio o femmina?” io non do indicazioni precise, ma spiego che è difficile dare una risposta netta, poiché per entrambi i sessi lo shiba sa essere un cane complesso e che va seguito molto a livello educativo, tenendo sempre ben presente che ogni shiba è un individuo a sé ,con una propria personalità, un’indole individuale che sono innate, sui quali possiamo “intervenire” con l’educazione, ma che resteranno fondamentalmente sempre le stesse.

Ci si può far guidare nella scelta del cucciolo, all’interno di una cucciolata, da chi li ha visti nascere e li ha cresciuti nei primi due mesi di vita, già da molto piccoli infatti si possono notare le differenze caratteriali, le singole personalità che rendono unici tutti i cuccioli di shiba anche se fratelli di cucciolata. Partendo col chiedere all’allevatore le piccole differenze caratteriali che ha notato crescendo i piccoli, possiamo farci un’idea di base su come potrebbe essere il cane una volta cresciuto: ma attenzione, non bisogna prenderlo come vangelo, perché entrando nella nuova famiglia e ricevendo un’educazione precisa, cambiando ambiente e stimoli esterni, la personalità un po’ muta, alcune caratteristiche del cucciolo verranno smussate durante la crescita, e altre magari verranno accentuate, ma comunque ci si può fare un’idea del cane che ci stiamo per portare a casa, al di là del sesso che abbiamo scelto.

Per quanto riguarda il “lato pratico” bisogna infine tenere sempre presente che la femmina va in calore generalmente ogni 6 mesi, quindi per 20-25 giorni avrà delle perdite e bisognerà tenerla lontana da eventuali maschi che vivono in casa e fare attenzione durante le passeggiate, perchè facilmente verremo inseguiti dai cani maschi del quartiere (e se abbiamo uno spazio esterno, ce li ritroveremo dietro il cancello giorno e notte) . La femmina inoltre se lasciata in giardino o cortile nei giorni dell’estro (i giorni all’interno del calore in cui è feconda) potrebbe tendere a cercare una via di fuga all’esterno proprio a causa dell’ istinto ad accoppiarsi.

Il maschio d’altro canto, pur non andando in calore, potrebbe essere portato alla fuga se nelle vicinanze ci sono cagnoline in calore, ricordiamoci che molti shiba sono veri e propri maghi della fuga, degli “houdini canini” che sanno scavare buche per uscire dalla proprietà e scalare recinzioni e staccionate anche molto alte per raggiungere il loro obbiettivo.