LO SHIBA INU COME PRIMO CANE.

C’è una tendenza a sconsigliare questa razza a chi non ha mai avuto cani in precedenza, ed è anche abbastanza normale che sia così, data la complessità di questi cani, io non sono però del tutto d’accordo.
Ho notato che spesso i proprietari di shiba che non hanno mai avuto cani in precedenza non cadono infatti nell’errore di fare confronti, errore che può portare ad incomprensioni nel rapporto uomo-cane e a porre basi sbagliate nell’ educazione : se ci siamo informati prima di decidere di prendere uno shiba dovremmo infatti sapere che rispetto alla maggioranza delle altre razze, sono diversi come indole e spesso anche come modo di risolvere e affrontare i problemi e di vivere determinate situazioni.
Prendere uno shiba dopo aver avuto cani totalmente diversi può confonderci le idee, in quanto saremo sempre portati a dire “però il mio labrador faceva così” , “però il mio bulldog si comportava così” : ho notato che spesso, chi ha avuto a che fare in passato con altre razze, sottolinea innanzitutto la differenza tra il modo che hanno gli shiba di mostrare il loro affetto per noi e capita tantissime volte di sentire neo proprietari di shiba lamentarsi che il cane al loro rientro non li calcola, oppure che scodinzola a mala pena, che non si fa prendere in braccio volentieri .
E’ normale che se si è abituati al terrier che ti festeggia per un’ora , al maltese che ti salta in braccio ad ogni passo o al labrador che si fa coccolare senza battere ciglio per due ore,  lo shiba possa non rispondere alle nostre aspettative. Dei miei quattro solo Akiko è festosa quanto un terrier con chiunque, ti porta il giochino anche se sei uscito 5 minuti a ritirare la posta, al tuo rientro piagnucola e scodinzola per 10 minuti con le orecchie basse e il sorrisone. Gli altri  fanno tre scodinzolate (anzi il maschio due) e per loro la cosa finisce lì.
Chi invece decide , nonostante non abbia esperienza, di prendere uno shiba come primo cane noterà molto meno questi atteggiamenti, sarà più propenso ad accettare il cane per quello che è, senza pretendere atteggiamenti che non fanno parte della sua personalità.
Naturalmente quando parliamo di carattere riferendoci alle varie razze, bisogna sempre ricordare che sono indicazioni date “in linea di massima”, al di là degli atteggiamenti che possono accomunare gli esemplari appartenenti alla stessa razza, teniamo sempre ben presente che ogni cane è un individuo ben definito, che ha la propria personalità,  derivante dalla genetica, da come è stato cresciuto i primi due mesi di vita da chi l’ha allevato e da come ha poi continuato a vivere nella famiglia che l’ha preso con sé. Ci sono perciò shiba che di natura sono come la mia Akiko, quindi che si discostano leggermente dalle caratteristiche distintive dello shiba sotto il profilo dell’affettuosità (per tante altre cose è una shiba da manuale).
Nel corso della vita poi l’educazione in famiglia e le abitudini che il cucciolo prende tendono, se non a cambiare, almeno a smussare certi aspetti del carattere. Shiba che da cuccioli avevano già un atteggiamento indipendente ed erano poco propensi alle coccole, possono poi cambiare perché abituati dai nuovi proprietari. Se così non fosse, il lavoro che fanno gli educatori cinofili per aiutarci ad educare i nostri cani o a correggere certi atteggiamenti, sarebbe del tutto inutile. La cosa che conta è non pretendere di stravolgere la personalità del nostro shiba “perché il mio volpino era così” , ma apprezzarlo anche per quelle sue caratteristiche che ne fanno da sempre, il cane particolare e a volte complicato, che viene descritto ovunque.
Quando deciderete di prenderne uno però ricordatevi sempre di non credere a chi, per vendervi il cucciolo, vi descriverà la razza come se parlasse di un tranquillo carlino o di un barboncino super coccolone: gli shiba da cuccioli e in età giovanile hanno l’argento vivo addosso e la loro voglia di muoversi, esplorare e fare attività passa sempre in primo piano rispetto alla voglia di farsi tenere in braccio due ore o starsene sul divano a dormire tutto il pomeriggio.